28 ottobre 2016

Terremoto, V municipio di Roma avanguardia nel monitoraggio degli edifici

Il V Municipio 5 di Roma è monitorato da un nuovo sistema per il controllo della stabilità degli edifici e dei terreni. Una notizia importante e rassicurante, visto che le nuove rilevazioni sismiche di Ingv hanno aumentato le percentuali di rischio legate a un evento come un terrmoto in alcune zone del Municipio V.



Il terremoto del 30 ottobre di una magnitudo intorno a 6.5 gradi scala Richter, con scosse sentite vivamente anche a Roma, ha creato qualche problema anche ad alcuni edifici nella capitale. Così come quello del 26 ottobre, che ha coinvolto anche alcune scuole.

Dopo la scossa sismica nella Capitale le metro A, B/B1 sono state chiuse per accertamenti tecnici mentre la C ha subito rallentamenti per lo stesso motivo.


Tornando di attualità il tema della stabilità di edifici e terreni diventa ancora più importante parlare del nuovo progetto attivato nel V municipio 5 di Roma per la lotta al dissesto idrogeologico.

Il lavoro svolto nel V municipio nell'arco di pochi mesi ha permesso di creare una banca dati di quasi 20mila fabbricati. Un progetto nato in accordo con la facoltà di ingegneria dell'università La Sapienza e la Protezione civile di Roma, nell'ambito di un progetto europeo e totalmente finanziato dall'Unione europea.



Come funziona


Il progetto prevede tramite tecnologia satellitare di valutare nel tempo gli edifici e i movimenti del terreno. Questo favorisce azioni di prevenzione da parte della Protezione civile.

Il V Municipio è stato scelto a causa delle criticità legate ad alcune cavità sotterranee e aree potenzialmente soggette a frane. Il progetto ha permesso una mappattura con la scala delle aree più a rischio.

La questione fu affrontata dalla precedente giunta municipale, dopo alcuni problemi legati alla stabilità dei terreni sottostanti alcune abitazioni, come a Torpignattara e Quadraro.




Il progetto I.MODI


I.MODI è cofinanziato dal programma Orizzonte 2020 dell'Unione europea: sfrutta i dati di Osservazione della Terra per sviluppare servizi personalizzati per il monitoraggio della stabilità di edifici in grandi aree urbane e per il controllo di infrastrutture civili critiche.

Un rilevante impatto socio-economico per predisporre piani di manutenzione mirati e per garantire la salvaguardia e la sicurezza della popolazione.

Link alla conferenza stampa dei risultati del progetto I.MODI

per info più tecniche su I.MODI: www.geoforall.it/k9fhc


Ultimo aggiornamento: 4/11/2016
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