12 dicembre 2016

Basta cemento nel parco Tor tre teste-Alessandrino: la 'rabbia civica' dei cittadini

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Aumentano le persone ai presidi davanti all'ennesima costruzione Nel Parco Giovanni Palatucci tra Alessandrino, Quarticciolo e Tor tre teste, il centro sportivo voluto dal Coni sotto la guida di Malagò e Montezemolo in occasione delle Olimpiadi Roma 2024 che, però, non vedono più la candidatura della Capitale.

C'erano esponenti del Coordinamento Popolare per la Difesa del Parco Alessandrino, del Cip Alessandrino, Legambiente, Wwf con i cittadini che si sono raccolti per capire cosa possono fare per bloccare il cantiere realizzato senza ascoltare i quartieri, il territorio, le persone.


Il Wwf Pigneto-Prenestino ha creato una petizione
che sta raccogliendo centinaia di adesioni in pochi giorni, potrebbe trasformarsi in uno strumento importante per dimostrare la contrarietà dei cittadini e dell'opinione pubblica a questo progetto nella vallata.

Ad ascoltare le proteste e le rivendicazioni il presidente della commissione ambiente del V Municipio Cosimo Puliti. Abbiamo chiesto se il presidente del Municipio 5 Giovanni Boccuzzi, dopo aver rilasciato dichiarazioni positive durante la presentazione del progetto del Coni, si fosse attivato per capire in cosa consistesse l'impianto sportivo e dove si sarebbe fatto esattamente. Puliti ha risposto che già nelle settimane successive sono state prodotte delle documentazioni per chiedere quanto meno lo spostamento dei cantieri, come ci aveva rivelato Boccuzzi quando lo abbiamo intercettato durante la Giornata nazionale degli alberi.


A proposito di alberi, il rischio è che il progetto ne faccia segare un po': intorno alla vallata si trova un'alberatura e ci hanno fatto presente che l'attuale delimitazione dei lavori è solo temporanea rispetto alla situazione finale.

Puliti, di fronte alla spiegazione di come il parco Palatucci ha perso negli anni fette di terreno a favore di impianti e progetti vari, il penultimo è la Prenestina Bis, ci ha rivelato che tramite il Comune si è lavorato a un piano particolareggiato per le aree verdi inviato alla Regione Lazio, da cui si attende l'ok o eventuali modifiche migliorative.

C'è ottimismo sul blocco dei cantieri ma, come ha spiegato un attivista del Coordinamento per il parco Alessandrino Tor tre teste, ci vuole un attimo nel veder crescere la struttura una volta completati i lavori preliminari di installazione e costruzione.

I cittadini sono arrabbiati e non mollano, non sembra abbiano voglia di assistere inerti all'ennesima scelta discutibile.