22 dicembre 2016

Vietati i botti di Capodanno a Roma: i cani ringraziano!




AGGIORNAMENTO: Il Tar ha sospeso l'ordinanza dopo un'azione dei produttori di fuochi di artificio.

Ecco l'articlo originale:

Stop a botti a Roma, pericolosi per le persone e gli animali. È stata emanata oggi l'ordinanza che dispone il divieto assoluto di botti, petardi e fuochi d'artificio dal 29 dicembre alle 24 del 1° gennaio, in occasione dei festeggiamenti del Capodanno.

"Il potenziale danno acustico, la paura e la conseguente fuga che i fuochi d’artificio inducono in specie animali sia domestiche che selvatiche, devono essere evitati. Gli animali in preda a crisi di ansia e panico possono fuggire, mettersi in pericolo e creare incidenti stradali", spiega in una nota su Facebook Daniele Diaco, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma.

Inoltre, evidenze scientifiche dimostrano come le microparticelle di metalli usati per confezionare i colori dei fuochi d'artificio persistano nell'ambiente e possano essere inalati. Per non parlare del potenziale rischio di incendi che i fuochi d’artificio possono determinare, e delle ripercussioni in termini di pulizia, soprattutto delle strade.

Infine, sempre a causa dei botti, i pronto soccorso si ritrovano a dover gestire situazione drammatiche. 

"Crediamo che la città possa continuare a divertirsi prevedendo spettacoli di luci senza che la collettività, l’ambiente, le persone, a partire dai bambini, e gli animali debbano pagare alcun prezzo. Per questo abbiamo deciso che Roma debba dare, come altre città hanno già fatto in passato, un segnale importante di rispetto per tutti: noi e gli altri animali. Nessuna festa sarà quindi rovinata, al contrario sarà resa ancora più bella proprio perché condivisa nel rispetto di tutti", conclude Diaco.

Non possiamo che essere d'accordo e ringraziare l'amministrazione per aver dimostrato sensibilità sulla tutela degli animali, dell'ambiente e delle persone, ponendo finalmente Roma tra le sempre più numerose città che vietano i botti di Capodanno.

Ora non resta che augurarsi che ci saranno i dovuti controlli.

A cura di 100zampe