“Municipio V – Commissione Bilancio, 24 Marzo 2026”
La seduta della Commissione Bilancio del Municipio V riguarda una modifica al regolamento comunale per la gestione delle pratiche di condono edilizio. L’obiettivo è semplificare le procedure per i casi minori e rafforzare i controlli per gli abusi più gravi di abusi e di richiesta di condono edilizio.
L’Assessore Scalia illustra la proposta, i consiglieri intervengono con domande e osservazioni, e alla fine la Commissione esprime il proprio parere.
( Seguite il gruppo dedicato agli Eventi nel V Municipio di Roma e il canale Whatsapp delle flash news su traffico, trasporti, ultim'ora )Commissione Bilancio del Municipio V: via libera alla riforma sulle procedure di condono edilizio
La seduta della Commissione Bilancio del Municipio 5, riunitasi il 24 marzo 2026, ha approvato con 4 voti favorevoli e 2 astensioni la proposta di modifica al regolamento comunale che disciplina la procedura semplificata per le pratiche di condono edilizio. Un passaggio importante, che punta a rendere più efficiente la gestione delle migliaia di domande ancora pendenti e a rafforzare i controlli sugli abusi più rilevanti.
Condono edilizio, una riforma attesa: cosa cambia davvero in V Municipio
L’Assessore Scalia, intervenuto in Commissione, ha illustrato i punti principali della riforma. Il sistema attuale, basato in parte su sorteggi casuali per stabilire quali pratiche sottoporre a verifica tecnica, verrà superato. Al suo posto, un modello più razionale che distingue tra:
Abusi minori: piccole difformità edilizie, prive di impatto volumetrico significativo. Per questi casi è prevista una verifica formale e digitale, con tempi più rapidi (60 giorni).
Abusi maggiori: interventi superiori a 450 m³ o situati in aree sottoposte a vincolo. Qui resta obbligatoria una istruttoria tecnica completa, con tempi fissati a 120 giorni.
La riforma del condono edilizio introduce inoltre una certificazione finale rilasciata dal Comune, utile soprattutto nelle compravendite immobiliari, dove i notai richiedono sempre più spesso un’attestazione ufficiale.
Perché serviva una modifica delle procedure sul condono edilizio
Nel corso della discussione è emerso un dato significativo: a Roma e nel Municipio 5 sono ancora aperte decine di migliaia di pratiche di condono risalenti alle sanatorie del 1985, 1994 e 2003. Il sistema dei sorteggi, pensato per garantire equità, si è rivelato nel tempo inefficiente e imprevedibile, rallentando l’intero processo.
La nuova impostazione punta invece a:
dare priorità ai casi più gravi di condono edilizio;
velocizzare la chiusura delle pratiche minori;
migliorare la trasparenza e la tracciabilità delle verifiche;
ottimizzare le risorse degli uffici tecnici.
Controlli più moderni e mirati sui condoni edilizi in V Municipio
Durante la seduta si è parlato anche degli strumenti di controllo. Oltre ai sopralluoghi tradizionali, l’amministrazione potrà utilizzare foto aeree, immagini satellitari e banche dati digitali, riducendo i tempi e aumentando l’accuratezza delle verifiche sui condoni edilizi.
Il dibattito politico municipale sulla riforma del condono edilizio
I consiglieri del V Municipio presenti hanno sottolineato diversi aspetti:
la necessità di tutelare le aree sensibili del territorio;
l’importanza di evitare che grandi abusi possano essere “sanati” senza adeguati controlli;
la volontà di agevolare i cittadini che da anni attendono la chiusura di piccole irregolarità.
Non è mancato un riferimento alle potenzialità future dell’intelligenza artificiale nella gestione delle pratiche amministrative, tema che potrebbe aprire nuovi scenari nei prossimi anni.
L’esito della votazione
Al termine della discussione, la Commissione ha espresso parere favorevole alla proposta: 4 voti a favore, 2 astensioni. Il testo potrà ora proseguire il suo iter istituzionale.