Fare chiarezza sui circoli bocciofili: cosa è emerso in Commissione del Municipio Roma V

 

🏛️ Commissione Bilancio Municipio V – 13 maggio 2026

Circoli bocciofili, gestione degli spazi pubblici e criticità amministrative: cosa è emerso

immagine creata con IA

La seduta della Commissione I – Bilancio del Municipio Roma V del 13 maggio 2026 ha affrontato un tema complesso e molto sentito sul territorio: la situazione dei circoli bocciofili, la loro evoluzione, le criticità urbanistiche e gestionali, e il rapporto con i centri anziani e le associazioni che utilizzano gli spazi pubblici.

(Questo post è parte del lavoro che per ora stiamo offrendo gratis. Se lo ritieni utile e importante ti invitiamo a sostenere il nuovo progetto Substack per approfondire e risolvere i problemi dei nostri quartieri, iscriviti a Succede nel V Municipio)

Alla commissione ha partecipato anche il dott. Andrea Conti, dirigente della Direzione Tecnica, invitato per fornire chiarimenti tecnici e aggiornamenti sul patrimonio immobiliare municipale.

(Segui il gruppo Passione Sport – Attività nel V Municipio di Roma🎾🏉🏐🏀🥋)

🔍 Stato dei circoli bocciofili nel Municipio V

Il dott. Andrea Conti ha spiegato che nel territorio risultano circa 20 circoli bocciofili, ma molti di essi:

  • non sono più attivi come bocciofile tradizionali

  • presentano criticità urbanistiche o assenza di documentazione tecnica

  • sono stati dismessi o trasformati in spazi con funzioni diverse

  • necessitano di una ricognizione completa per verificarne lo stato

Tra i casi citati:

  • Largo Pettazzoni – formalmente dismesso come bocciofila; destinato a nuova funzione tramite bando.

  • Viale Partenope 51 – struttura priva di titolo urbanistico completo; attualmente in custodia provvisoria in attesa della definizione della pratica di condono.

  • Casalbordino – presenta una copertura ritenuta abusiva e non utilizzabile per attività sportive.

Conti ha sottolineato che la ricostruzione dei fascicoli tecnici è complessa e ancora in corso.

💬 Interventi dei consiglieri

Consigliera Eva Cammerino

Ha sollevato il tema delle richieste economiche improprie da parte di alcune bocciofile per l’utilizzo degli spazi da parte di gruppi di cittadini. Conti ha chiarito che:

  • non è lecito imporre tariffe per l’uso di un bene pubblico senza autorizzazione

  • eventuali quote devono essere concordate con l’amministrazione

  • è possibile fare raccolte fondi, ma non “affittare” locali pubblici come fossero privati

Cammerino ha inoltre chiesto chiarimenti sulle quote associative dei centri anziani, che risultano variabili. Conti ha confermato che la determinazione spetta ai presidenti, ma che sarebbe necessario un controllo più rigoroso dei bilanci.

Consigliere Daniele Rinaldi

Ha evidenziato:

  • casi in cui le bocciofile affittano spazi per feste o attività sportive senza trasparenza

  • situazioni in cui associazioni sportive utilizzano gli spazi senza criteri chiari di selezione

  • il rischio che la custodia provvisoria diventi un modo per aggirare i bandi pubblici

Rinaldi ha criticato il modello di gestione dei centri anziani trasformati in APS, definendolo “fallimentare” perché:

  • affida spazi pubblici a soggetti privati

  • riduce il controllo dell’amministrazione

  • non garantisce trasparenza né ricambio nella gestione

Ha inoltre chiesto verifiche immediate su tutte le strutture in custodia.

Consigliere Massimo Piccardi

Ha ricordato che in passato, nell’ex VI Municipio, esisteva una direttiva (DD Leoncini) che regolava almeno in parte le bocciofile, poi collegate ai centri anziani come “sezioni sportive”.

Ha chiesto chiarimenti specifici su:

  • Viale Partenope 51

  • Largo Pettazzoni

  • la necessità di bandi pubblici per ogni assegnazione

  • la regolarità urbanistica delle strutture

Conti ha confermato che:

  • la custodia provvisoria non autorizza attività rivolte al pubblico

  • il bando potrà essere pubblicato solo dopo la definizione delle pratiche urbanistiche

  • molte strutture necessitano di condono o verifica catastale

🏗️ Urbanistica e destinazione d’uso

Il dott. Conti ha spiegato che:

  • il cambio di destinazione d’uso è possibile, ma deve essere compatibile con il PRG

  • molte aree ricadono in zone “servizi pubblici – livello locale”, che consentono varie funzioni

  • ogni caso va valutato singolarmente

  • l’amministrazione può indirizzare l’uso degli spazi tramite direttive politiche

🧩 Un quadro complesso: cosa serve davvero

Dalla commissione emerge un quadro chiaro:

1. Serve una ricognizione completa

  • elenco aggiornato dei circoli bocciofili

  • stato urbanistico

  • eventuali abusi o irregolarità

  • attività effettivamente svolte

2. Serve un regolamento specifico

Attualmente non esiste un regolamento comunale per i circoli bocciofili, a differenza dei centri anziani.

3. Serve trasparenza nella gestione

  • controllo dei bilanci delle APS

  • iscrizione al RUNTS (Terzo Settore) come garanzia

  • bandi pubblici per ogni assegnazione

4. Serve prevenire occupazioni e abusi

La custodia provvisoria non può diventare una scorciatoia per gestioni di fatto.

📝 Conclusioni

La commissione ha evidenziato la necessità di:

  • riportare ordine nella gestione degli spazi pubblici

  • garantire sicurezza e legalità

  • tutelare i cittadini e gli anziani che frequentano i centri

  • definire un percorso chiaro per il futuro dei circoli bocciofili

Il dott. Andrea Conti si è impegnato a fornire un elenco aggiornato delle strutture con il relativo stato urbanistico non appena possibile.