V Municipio vota nuove regole edilizie green: critica di un consigliere ai costruttori

 


Roma e la sfida climatica: la Commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Municipio V approva il nuovo Titolo 3-bis del Regolamento Edilizio

La Commissione Congiunta Ambiente e Lavori Pubblici del Municipio V si è riunita il 7 maggio 2026 per esprimere il parere sulla proposta di deliberazione RC/1806/2026, che introduce il nuovo Titolo 3-bis nel Regolamento Edilizio di Roma Capitale. Un passaggio fondamentale per allineare la città agli obiettivi europei di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

La seduta, presieduta da Marco Toti, ha visto un confronto approfondito sugli impatti urbanistici, ambientali ed economici della proposta, con un intervento particolarmente critico del consigliere Patrizio Platania.

🌍 Perché nasce il nuovo Titolo 3-bis del Regolamento Edilizio

Come spiegato dal Presidente Marco Toti, la modifica deriva da:

  • gli impegni internazionali di Roma (Patto dei Sindaci, Green Deal europeo, Horizon “100 Climate Neutral Cities”);

  • la Strategia di adattamento climatico approvata nel 2025;

  • la legge regionale 19/2022 che attribuisce a Roma Capitale maggiori poteri in materia urbanistica;

  • la necessità di ridurre l’impatto del settore edilizio, responsabile del 60% delle emissioni cittadine.

Il nuovo Titolo 3-bis introduce standard obbligatori e incentivi per rendere gli edifici più efficienti, resilienti e sostenibili.

🏗️ Cosa prevede la proposta: obblighi e incentivi

Interventi a cui si applica

Il regolamento si applica solo a interventi edilizi rilevanti:

  • ristrutturazioni urbanistiche;

  • nuove costruzioni;

  • demolizione e ricostruzione;

  • interventi sull’intero edificio con aumento volumetrico > 15%.

Obblighi principali

Tra i requisiti minimi obbligatori:

  • almeno 50% di superficie permeabile nel lotto;

  • 20% di verde in piena terra e 30% di ombreggiamento;

  • separazione delle reti idriche (acque nere / meteoriche);

  • uso minimo del 15% di materiali riciclati;

  • divieto di installare nuovi impianti alimentati da fonti fossili;

  • obbligo di ventilazione meccanica controllata negli interventi rilevanti.

Incentivi previsti

Gli incentivi consistono in un aumento della SUL fino al 5%, ottenibile solo raggiungendo almeno 100 punti attraverso:

  • edifici a energia positiva (+50 punti);

  • impianti geotermici (+30 punti);

  • tetti verdi intensivi (+20 punti);

  • soluzioni basate sulla natura (+20 punti);

  • certificazioni ambientali internazionali (+10 punti);

  • piani di decostruzione selettiva (+10 punti).

🗣️ L’intervento di Marco Toti: “Non è un regalo ai costruttori, ma una compensazione per interventi onerosi”

Il Presidente Marco Toti ha chiarito più volte che:

  • l’incremento di SUL non è automatico;

  • gli incentivi servono a compensare costi elevati per tecnologie avanzate (geotermia, energia positiva, tetti verdi);

  • molte esclusioni dal calcolo della SUL (muri più spessi, locali tecnici) non generano spazi vendibili, ma solo funzionali;

  • l’obiettivo è rendere Roma più resiliente alle ondate di calore e agli effetti del cambiamento climatico.

Toti ha sottolineato che il regolamento non è una deregulation, ma un sistema di paletti e obblighi che spinge il settore edilizio verso standard più elevati.

⚠️ Il dubbio di Patrizio Platania: “Così si favoriscono i costruttori, non gli acquirenti”

Il consigliere Patrizio Platania ha espresso una posizione critica e molto concreta, portando anche un esempio personale.

Le sue principali obiezioni:

  • gli incentivi volumetrici rischiano di diventare un vantaggio economico per i costruttori;

  • l’aumento di cubatura può tradursi in più appartamenti venduti a prezzi più alti;

  • i costi delle tecnologie “green” vengono spesso scaricati sugli acquirenti, come nel caso da lui citato: due appartamenti identici, ma quello con requisiti avanzati costava 50.000 € in più;

  • il rischio è che il mercato immobiliare aumenti i prezzi senza reali benefici per i cittadini.

Platania ha concluso affermando che “a Roma comandano i costruttori” e che il regolamento potrebbe amplificare questo squilibrio.

🗳️ L’esito della votazione

La Commissione ha approvato il parere con:

  • 7 voti favorevoli

  • 5 astenuti

  • 0 contrari

Tra gli astenuti figura anche Patrizio Platania, coerente con le sue perplessità.

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