31 gennaio 2016

Buche e V municipio 5: strade-groviera colpa della corruzione

Buche e strade di Roma, ora sappiamo perché le strade del V Municipio (5) erano sempre più indegne. Qualcuno, ci informa il Corriere Roma, chiudeva un occhio sulle ditte che si prendevano l'appalto, sulla qualità dei materiali. Che quindi erano scadenti, anche perché prima si rovina l'asfalto e prima bisogna intervenire di nuovo. E con nuove mazzette a chi ritorna l'appalto?

Buca stradale. Foto via Wikipedia di Editor5807 sotto licenza Creative Commons


I cittadini sempre più arrabbiati. Fanno bene ma bisogna capire che questo modo di fare le cose a Roma non nasce dal nulla. A Roma si fa così. C'è chi evade le tasse perché non vuole dare i soldi frutto del proprio lavoro allo Stato (che, ricordiamolo, dovrebbe essere un bene di tutti anziché terra di nessuno) e chi paga tangenti per ottenere appalti, lavorando male proprio per lavorare di più. Il tornaconto personale diventa un boomerang sociale, ma anche per chi si prende i soldi o chi fa i lavori. Le strade le percorrono anche loro, anche loro rischiano gli ammortizzatori delle proprie auto. Così come chi evade, che poi si lamenta delle buche. Pagate e avete tutto il diritto di lamentarvi. Altrimenti pgnuno si sente giustificato e così, però, ci perdiamo tutti.

La domanda da porsi è: se è accaduto nel V Municipio 5  in quanti altri municipi di Roma è potuto accadere? Ma soprattutto faranno qualcosa Roma Capitale e Municipi ora che si è scoperto quanto sia facile la corruzione e fare la cresta su asfalto e ristrutturazione delle strade? Dopo mafia capitale è doveroso intervenire tempestivamente con nuove regole. Perché anche i cittadini romani meritano strade decenti, dove poter camminare senza rischiare mal dischiena, dolori al collo, gomme bucate e ammortizzatori distrutti.

22 gennaio 2016

Metro C, tra guasti e buone (o cattive?) notizie

Metro C, nuova linea vecchi problemi. Tra Pantano e Alessandrino (V Municipio 5) è avvenuto un guasto, cosa che ha comportato l'utilizzo di una navetta dalla periferia per poi utilizzare i treni in direzione Lodi.

Metro C: work in progress. Foto di Bruno via Flickr su licenza Creative Commons 2.0

In poco più di un anno la terza linea metropolitana di Roma (per ora seconda e mezza...) ha già accumulato guasti di vario tipo, compreso un cancello di ingresso alla stazione Alessandrino. Ora risulta un problema tra Pantano e Grotte Celoni che ha costretto gli utenti a dover cambiare treno per proseguire. Il blog Il trenino Roma Lido informa che "stando alle segnalazioni il servizio risulta diviso in due per guasto agli scambi della stazione Grotte Celoni" e che "la frequenza dei passaggi a 6 minuti verrà estesa tra Lodi e Grotte Celoni. I disagi odierni sulla linea sono dovuti ai lavori sui sistemi di temporizzazione che vanno variati in vista di questa modifica".



Che in sé racchiude sia una cattiva che una buona notizia. La notizia positiva è l'aumento delle frerquenze dei treni della metro C anche per la periferia. Se non fosse che i problemi già segnalati su Notizie V Municipio si stanno aggravando, considerando che la possibilità di un allungamento dei tempi della realizzazione della fermata San Giovanni, la vera (piccola) svolta per la Metro C di Roma, ormai si sta tramutando in certezza.

Aggiungiamo la riduzione del trenino ex Termini-Giardinetti a Centocelle, lo spacchettamento del vecchio 105 in due bus con alte attese e la metro B con attese anche superiori ai 10 minuti (senza indicazioni di problemi sulla linea né di tempi di arrivo dei convogli ad alcune fermate come Ponte Mammolo) e la frittata è fatta. Forse proprio per questo scenario si sta decidendo di dare fiato al quadrante casilina con una maggior frequenza della metro. Che però porta a via La Spezia, dove si può prendere il bus 51 per impegare lo stesso tempo per arrivare a San Giovanni che a piedi, oppure a Pigneto prendere il 50 che va a Termini con frequenze non adeguate.

11 gennaio 2016

Quartiere Alessandrino nel degrado. Il V Municipio batta un colpo

Quartiere Alessandrino, V Municipio di Roma, servono soluzioni al degrado. Una volta era noto come Borgata Alessandrina (e c'è ancora chi usa questo termine nonostante sia un quartiere della città a tutti gli effetti). Con il tempo sono arrivate case e strade a ridurre il verde della campagna. E con esse anche sporco e degrado. Che persistono sempre di più per le difficoltà economiche e organizzative, a volte per negligenza.
  
Aggiornamento 24 gennaio


"Un nostro associato ci manda questa foto importante, che testimonia la riapertura di Via del Fosso di Centocelle, angolo Via degli Olmi. Quindi lavori ultimati all'Acquedotto Alessandrino, da parte dei Beni Culturali" annuncia Luigi Panetta su Facebook, aggiungendo: "Ora ci aspettiamo la presa in carico da parte dell'Assessorato diretto da Michela Di Biase ( Di Biase è presidente commissione cultura di Roma Capitale, ndr), per la conservazione del Monumento e annessa pulizia e implementazione dell'illuminazione pubblica alle sue spalle, questo come da nostre innumerevoli richieste inviate da qui ad 8 anni indietro".

Quartiere Alessandrino, degrado V Municipio: AGGIORNAMENTO 15 gennaio

Si attiva la cittadinanza contro il degrado: sabato 30 gennaio dalle ore 10 si farà la pulizia di piazza dell'Acquedotto alessandrino, così è stato scritto su un gruppo Facebook del quartiere. Si invitano abitanti e cittadini a partecipare alla giornata di decoro.

Acquedotto Alessandrino di Roma, particolare. Foto di Luigi Panetta


Le feste natalizie non hanno allontanato lo sguardo di alcuni cittadini che continuano a segnalare le situazioni di degrado e le questioni da risolvere. Così sta facendo il gruppo dell'Associazione Alessandrino oggi e dintorni attraverso facebook. Da giorni un tratto del viale principale del quartiere non ha illuminazione notturna. "Facciamo una fiaccolata di protesta?" conclude sprezzante il commento Luigi Panetta, che denuncia come il tratto di viale Alessandrino tra via dei Meli e via degli Olmi sia al buio. "Sarebbe anche il caso di far potare gli alberi" commenta una signora, "anche se i lampioni fossero accesi l'illuminazione è sempre scarsa perché coperta dai rami degli alberi". 

Un moncone di tronco di un alberello. Quartiere Alessandrino. Foto di Luigi Panetta

Situazione che lo stesso Panetta fa presente: "L'illuminazione è assolutamente insufficiente lungo tutta la strada, inoltre due lampioni sono spenti, da oramai diversi giorni il tratto via degli Olmi via dei Meli è letteralmente al buio. Gli alberi , quelli che sono rimasti, andrebbero potati per fare più luce".


Quartiere Alessandrino, via del Campo al buio. Foto: Luigi Panetta


Le richieste fatte dall'associazione del quartiere Alessandrino all'assessore ai Lavori Pubblici del V Municipio 5 Stefano Veglianti  non finiscono qui. Risistemare i marciapiedi e risistemare le alberature ad esempio, ormai sempre più un ricordo del passato, perché "molti alberi sono spezzati e sono rimasti solo tronconi a terra", come le foto pubblicate su Facebook denunciano. Veglianti si è reso disponibile a segnalare il disguido tramite il gruppo facebook di Alessandrino oggi e dintorni, accennando anche a una riqualificazione del viale.

"Per segnalare disservizi Acea e la mancanza dell'illuminazione pubblica nelle strade del nostro V Municipio, potete comunque telefonare al numero verde da fisso 800130336 oppure il numero da cellulare 06 45400396 digitare il tasto 2", così segnala Panetta su Facebook.

Acquedotto Alessandrino, il cantiere. Foto di Luigi Panetta


Senza contare la situazione legata all'Acquedotto Alessandrino, che ha già visto dei lavori di restauro/manutenzione e l'intervento nel tratto dell'acquedotto Alessandrino a Centocelle di alcuni volontari con Legambiente. "È passato quasi un mese da quando sono stati tolti i ponteggi, ma Via del Fosso (di Centocelle, ndr), strada molto importante per la viabilità è ancora chiusa al traffico, i disagi continuano....Municipio dove sei?" si chiede Luigi Panetta.

Da tener conto il fatto che l'aver rimesso la segnaletica verticale induce i guidatori a svoltare a destra proprio su via del Fosso di Centocelle a causa della scarsa illuminazione sotto l'arco, rischiando in questo modo la collisione con ciò che resta del cantiere. Una situazione a cui bisogna porre rimedio prima di un incidente.

Concludiamo questo dossier di quartiere con il laghetto del parco Palatucci, che sembra non avere pace. Gli ultimi mesi li ha passati tra allagamenti del percorso lato via delle Nespole e semisvuotamento del laghetto causa rottura di un tubo. Con il quasi svuotamento è arrivata un'azione di volontariato di riempimento di acqua, che non ha potuto risolvere il problema. Poi un intervento, dopo il blocco degli appalti per colpa di mafia capitale, sembrava aver risolto la situazione e ridato la dignità al lago. Che però vede nei dintorni un nuovo allagamento (ecco le foto). L'augurio è che appena possibile si risolva una volta per tutte questo inconveniente, essendo il laghetto vicino alla chiesa Dio padre misericordioso di Meyer a Tor Tre Teste, chiesa che probabilmente verrà visitata dai pellegrini durante il Giubileo straordinario.

06 gennaio 2016

Casale Falchetti (Centocelle) sotto sfratto: tante attività sociali buttate al macero?

Casale Falchetti (quartiere Centocelle) sotto sfratto. La struttura di viale della Primavera 319/b si è vista recapitare una lettera da Roma Capitale (dipartimento patrimonio) sotto le feste di Natale. La richiesta, "bonaria e immediata", è che l'immobile sia libero "da persone e cose". Entro il 31 dicembre, come informa il Laboratorio sociale autogestito 100celle, che ha tenuto in piedi le attività dell'ex Casale Falchetti in questi anni.

L'ex Casale Falchetti, ora Laboratorio sociale autogestito 100celle. Foto Lsa100celle.org
Aggiornamento 8 gennaio

Casale Falchetti: non molliamo, noi rilanciamo!

L'ex Casale che ora ospita le attività sociali autorganizzate porta avanti con convinzione le sue attività invita a partecipare il 10 gennaio, h 11:30 al "Mercato che vorrei", spazio all'interno del quale in via eccezionale avverrà anche un'assemblea pubblica di quartiere, per "informare, ascoltare, condividere, dare risposte e costruire percorsi comuni", come hanno scritto nell'ultimo comunicato.

Casale Fachetti: le attività a Centocelle

Attività che sono tante e interessanti: la Biosteria che propone menù biologici a prezzi accessibili, la milonga popolare Centocelle dove imparare a ballare il tango, la ciclofficina dove riuscire a riparare la propria bicicletta e dove partire per alcune visite guidate in bici in compagnia, il gruppo di acquisto solidale Gas per comprare prodotti a chilometro zero e cose particolari che non si trovano nei supermercati, il mercatino con tante cose e infine i numerosi corsi.

Tutto questo potrebbe vedere la fine, nonostante siano in regola e paghino un canone di affitto (agevolato in quanto attività di tipo sociale), a causa del presunto riordino del patrimonio immobiliare del Comune di Roma. Che significa mettere al bando magari facendo più profitti di prima. E chi se ne importa che il Casale Falchetti era diventato un punto di riferimento del quartiere. Nemmeno un preavviso è stato dato a chi ha svolto un ruolo di aggregazione comunitaria a Centocelle.

È stato aperto anche un gruppo Facebook per dare informazioni sul da farsi. Nel frattempo un primo incontro il 23 dicembre come richiesta di solidarietà, molto partecipato, e un altro il 30 per far conoscere lo stato delle cose e capire come muoversi.

Tra le azioni che Lsa Centocelle sta predisponendo ci sono un rinvio dei termini dello sfratto con l'aiuto degli avvocati e un incontro con il V municipio 5, che già ha mostrato la volontà di realizzare una memoria di giunta che prenda posizione contro l'iniziativa del dipertimento patrimonio di Roma Capitale.


Befana V municipio 5, eventi: come festeggiare l'Epifania nel proprio quartiere

Befana nel V Municipio 5, ecco l'informazione per gli eventi dedicati all'Epifania del 6 gennaio 2016.


Tor Pignattara / Prenestino-Labicano (V municipio 5 Roma)

Befana al parco Roberto Malagià con evento a misura di bambini. Clown, musica, giochi di strada e ovviamente la Befana che porterà dolci e simpatia ai piccoli. Dalle 15 alle 19 al Parco Roberto Almagià,via Pietro Ruga angolo via Giovanni Maggi (mappa). Alle h 16 La festa della Befana nel Municipio V
 
spettacolo "Ballata di Natale", tratto da un'opera di Charles Dickens.



Parco "ex Snia" delle Energie

Alle 13 'pranzo multisapori' (per i bambini offre la Befana!), nel pomeriggio si festeggia nel parco con musica, giocolieri e giochi a premio. Ecco la mappa.

Tor Pignattara 

Befana della Gioia, evento di solidarietà a Torpignattara, patrocinato dal V municipio 5. Dalle 11 alle 14 alla ex sala consiliare di via della Marranella (mappa). Volontari raccoglieranno regali da consegnare a bambini che altrimenti non avrebbero ricevuto nulla per l'Epifania 2016 e che comunque hanno diritti a un'infanzia serena. A questo link ulteriori informazioni.

Pigneto

A via Pesaro (mappa) in contemporanea con la Befana partirà Circo libri, evento di editoria indipendente che andrà avanti fino al 18 gennaio con musica, balli e incontri con gli autori dei libri. In più nel pomeriggio laboratorio di costruzione delle calze da Befana e concerto jazz La festa della Befana nel Municipio Vdell'Open trio di Sara Jane Ceccarelli.

02 gennaio 2016

Via Prenestina Bis: dalle stelle alle stalle (il traffico incombente nel V Municipio)

Prenestina Bis: doveva sfoltire il traffico del V Municipio e di via Prenestina ma le cose stanno andando diversamente come documentato dalla foto.

V Municipio, traffico su via Prenestina Bis. Foto: Isael Vannozzi

"Ci hanno tolto anche il parco per fare il "TRAFFICO BIS"... altro che Prenestina bis!!" Questo il laconico commento apparso su un gruppo Facebook rispetto alla nuova fiammante Prenestina Bis. Doveva essere la panacea di tutti i mali che affliggevano via Prenestina, che come le varie consolari si ritrova spesso ingolfata di traffico. Purtroppo la nuova diramazione stradale, immaginata per fluidificare il traffico da Quarticciolo fino al Raccordo Anulare, comincia già a dare segni di "stanchezza". Come dimostra la foto ormai si forma traffico anche su questa strada, completata in pochi mesi dalla giunta del sindaco uscente Ignazio Marino, senza che fosse previsto un percorso per le biciclette come inizialmente previsto per il tratto della Prenestina nel V Municipio 5, da Porta Maggiore a viale Togliatti e successivamente stracciato dall'ex assessore ai Trasporti Stefano Esposito.

La Prenestina Bis è stata sempre contestata dagli abitanti dell'area, perché ha tolto una striscia del parco Giovanni Palatucci di Tor Tre Teste, creando ulteriore traffico stradale e acustico. L'idea di aprire questa diramazione stradale era subordinata alla riduzione del traffico stradale ma in realtà ha dato l'idea ai cittadini di poter utilizzare l'auto privata più facilmente, annullando le intenzioni iniziali. Nuove strade invocano nuovo traffico, soprattutto considerando che la maggior parte delle auto ospita solo il conducente.

Le rotatorie non sono bastate a rendere via Prenestina Bis la soluzione definitiva al traffico dei quartieri intorno alla Prenestina, nè a ridurre a questo punto i tempi di percorrenza degli autobus, sempre meno frequenti. Eppure l'assessore uscente ai trasporti del V Municipio 5, Giovanni Assogna, aveva preconizzato la possibilità di rendere la vecchia Prenestina una via dedicata alla mobilità dolce, ovviamente nella tratta urbana.

Una soluzione per migliorare il traffico sulla Prenestina e nel V Municipio ci sarebbe: non depotenziare il trasporto pubblico, favorire la mobilità ciclabile nelle varie sfaccettature, prendere coscienza che l'auto privata deve essere utilizzata solo se e quando indispensabile, in modo che chi ne ha bisogno avrà strade più libere, così come le troveranno libere i ciclisti e i pendolari sugli autobus e sui pullman